giovedì 21 giugno 2012

Fantasy night (a Km 0) reportage


Siore e siori ecco a voi il resoconto della serata di martedì a Casa Corsini di Fiorano. Il racconto, come quello di San Giorgio, è di Gabriele che è stato anche il moderatore della serata. Le incursioni in rosso che cercano di sabotare l’istituzionalità del racconto sono mie.
Prima di cominciare la narrazione vi voglio però annunciare che la versione e-book del nostro libro, con tanto di dramatis personae integrato, ha una data di uscita ufficiale: il 5 luglio. A brevissimo metteremo on-line il booktrailer, che secondo noi è venuto davvero bene. Stay Tuned!

Ebbene si, lo ammettiamo, ormai ci abbiamo fatto l’abitudine. E ammettiamo che ci piace: queste tavole rotonde sul Fantasy sono proprio divertenti. È piacevole chiacchierare col pubblico e con altri autori di un genere che amiamo! Inutile dire, quindi, che quando Simone Ghiaroni di Casa Corsini ci ha invitato a partecipare a Fantasy Night, nell’ambito della rassegna estiva ALMOST SUMMER, abbiamo accettato con  entusiasmo. Una serata dedicata al Fantasy modenese in cui noi eravamo addirittura classificati come autori “affermati” era troppo ghiotta per lasciarcela scappare. La cosa certamente solletica la nostra vanità, ma abbiamo costituito un'apposita commissione di valutazione (terza) per stbilire quanto ciò aderisca al vero…
 
Gabriele Teophan: Mentore delle Arti (e della serata...)
Ed eccoci quindi, martedì 19 giugno trovarci a casa mia alle 18,45 e poi partire alla volta di Spezzano di Fiorano, via Statale 83, dove alle 21,00 avrebbe avuto inizio la serata. Siamo solo in quattro: Marcello ha dato forfait per problemi improcrastinabili. In realtà Marcello giunge davanti a casa di Gabriele in auto avvolto da una nuvola di zolfo, inchioda, molla a terra un cartone di libri, lancia una maledizione fumante – di cui peraltro intuiamo di non essere noi i destinatari – e riparte sotto i nostri occhi attoniti…
 
Cena con pizza in un grazioso locale stile yankee scelto dal prode Massimiliano e poi alle 20,15 briefing a Casa Corsini con l’organizzatore. Il locale è praticamente una pizza al taglio, ma essendo stato accuratamente selezionato secondo il criterio: “la pizzeria più vicina al luogo dell’evento” ce ne siamo accorti solo una volta là…
Ed ecco la prima sorpresa: scopro infatti di essermi offerto come moderatore della serata. In Italia ultimamente va di moda che qualcuno ti ristrutturi la casa o ti paghi l’università a tua insaputa, quindi non mi stupisco e accetto di essermi offerto a mia insaputa come moderatore!
Siamo tra amici e ormai non temo il palcoscenico, anzi lo ammetto, mi piace! 
La scaletta è serrata e interessante.

L'allegra brigata al completo
Partiamo da quella che sarà la colonna sonora della serata: i BiFolk, duo di fratelli sassolesi bravissimi, Giovanni e Lucio Stefani, con cui ho già lavorato e che sono garanzia di divertimento. Il progetto BiFolk unisce la versatilità musicale e la passione di due fratelli: alle chitarre Giovanni e al violino Lucio. Partendo dal genere celtico irlandese, hanno ampliato il repertorio verso strade originali rendendo lo spettacolo un luogo d’incontro di diverse etnie, culture e generazioni, dal folk alle colonne sonore di film e videogiochi.

I Bifolk al soundcheck
Dopo un piacevole intro musicale si passa alla presentazione degli esordienti:  Francesco Modena con Dave Calson e l'ordine dei draghi (Edizioni Del Poggio), Luca De Cupertinis con Plenilunio (Albatros), Martino Vecchi con L'emblema del drago (Artestampa). 

Francesco Modena
Francesco Modena, giovanissimo autore di 15 anni, dopo aver pubblicato Dave Calson è già al lavoro sul seguito. Martino Vecchi, classe 1990, è alla sua prima fatica letteraria, mentre Luca De Cupertinis (1989) è alla sua seconda prova come autore dopo aver pubblicato La leggenda della spada di fuoco, per la casa editrice Giraldi di Bologna. I ragazzi sono preparati e molto estroversi. Non penso di offendere nessuno se riservo una particolare ammirazione per Francesco, che a soli 15 anni ha pubblicato un romanzo con un’ambientazione “importante” e ha mostrato una capacità di parlare in pubblico che io ancora mi sogno alla mia veneranda età.

Luca De Cupertinis e Martino Vecchi
Dopo un altro intermezzo folk dei baldi fratelli Stefani, ecco cominciare la tavola rotonda. È la volta degli autori affermati, o meglio, dell’autrice affermata: Cecilia Randall che con Hyperversum (Giunti) e Gens Arcana (Mondadori) è certamente una delle scrittrici di genere più apprezzate nel nostro Paese. Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con lei altre volte e anche in questa occasione si è dimostrata una persona competente e disponibile, un binomio non sempre scontato. La chiacchierata con lei è piacevole e il genere Fantasy viene sviscerato nei suoi più affascinanti aspetti.

Cecilia Randall
Infine arriva il nostro turno. Finisterra è un progetto a dieci mani e questo, dopo che Max ha mirabilmente riassunto la trama secondo il vecchio e consolidato stratagemma: “fai lunghe pause, metti a dormire il pubblico”, è di certo l’aspetto che colpisce di più il pubblico e gli altri autori. La domanda “Come avete fatto a lavorare insieme?” è un mantra che ci ha accompagnato fin dalla prima presentazione e a cui ci fa piacere rispondere, perché chi ha letto il libro resta stupito del fatto che sembra scritto da un autore solo.
La discussione prende poi il largo nel grande mare del Fantasy su temi come la costruzione dell’ambientazione e la scelta dei nomi. Particolarmente pregnante il nostro contributo su questo: in calce a vari riferimenti dotti (dalla Divina Commedia alle rti marziali) da parte dei nostri colleghi, noi ammettiamo candidamente l’uso di babel-fish.
 
L'anonima scrittori Decimani
 “Che limiti ha un autore Fantasy?” è la domanda fatidica delle 22.55 di un attento spettatore. “La coerenza del mondo che crea”. È la risposta che emerge dalla discussione. “Il rispetto del lettore viene prima di ogni cosa, quindi l’autore dovrà conoscere ogni meandro della sua ambientazione, anche se poi non utilizzerà tutte le informazioni nel romanzo”.
La serata si conclude ancora con la musica dei Bi-Folk, quando una leggera brezza comincia finalmente a soffiare sotto il porticato di Casa Corsini.

Nessun commento:

Posta un commento